Mediglia. Pe il gassificatore/inceneritore la Provincia ha già detto inequivocabilmente di NO
Milano, 24 luglio 2009. In merito ad alcune affermazioni apparse sui giornali di oggi del Sindaco di Mediglia, Carla Andena, e del Presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, il Capogruppo in Provincia di Milano per Lista civica un’Altra Provincia – PRC – PdCI, Massimo Gatti, precisa quanto segue:
“Il Consiglio Provinciale di Milano ha già approvato all’unanimità il 25 marzo 2009 un ordine del giorno urgente che vedeva come primo firmatario il sottoscritto e avente per oggetto “Per tutelare l’ambiente, il territorio e la salute pubblica. Negare subito qualsiasi autorizzazione al progetto di gassificatore/inceneritore di Bustighera-Mediglia”. Conseguentemente a ciò, la Giunta provinciale, il 25 maggio 2009, con deliberazione n. 566/09, atti n. 122871/9.9/2009/106, esprimeva il proprio parere negativo in ordine alla realizzazione di un impianto di trattamento dei rifiuti urbani con valorizzazione energetica dei medesimi mediante gassificazione/incenerimento. Si tratta quindi di volere e di sapere leggere gli atti e soprattutto di attuarli. Sollecito pertanto il Sindaco di Mediglia e il nuovo Presidente della Provincia di Milano a tutelare gli interessi generali delle cittadine e dei cittadini che si sono già espressi ripetutamente contro il gassificatore/inceneritore, sostenendo con coraggio e determinazione queste decisioni nei confronti della regione Lombardia. Non è ammissibile lo scaricabarile o peggio la timidezza e la subalternità solo perché si è della stessa parte politica, nel pretendere che Regione Lombardia faccia il proprio dovere negando tutte le autorizzazioni di sua competenza a differenza di quanto avvenuto con la triste vicenda della discarica di Inzago. Su questa materia dobbiamo continuare a lavorare tutti insieme, ma con serietà, trasparenza ed efficacia”.
Pendolari, Gatti: “La Provincia deve garantire il prolungamento della metro fino a Paullo e Vimercate”
Milano, 22 luglio 2009. Il capogruppo in Provincia di Milano per Lista civica un’Altra Provincia – PRC – PdCI, Massimo Gatti, ha presentato oggi un’interrogazione rivolta al Presidente della Provincia, Guido Podestà e all’Assessore provinciale alle Infrastrutture, Viabilità, Trasporti e Opere pubbliche stradali, Giovanni De Nicola, per sapere quali azioni la Giunta intende intraprendere per garantire il rispetto degli impegni assunti dalla Provincia di Milano per la realizzazione degli interventi sulla rete ferroviaria e metropolitana indicati nell’Accordo di programma del 5 novembre 2007 firmato da Ministero delle Infrastrutture, Regione Lombardia, Province di Milano e Lodi, CAL S.p.A., ANAS S.p.A. e i Comuni di Agrate Brianza, di Casalmaiocco, di Cassano D’Adda, di Melzo e di Paullo che prevede la realizzazione della Tangenziale Est Esterna di Milano e il potenziamento del sistema della mobilità dell’est milanese e del nord lodigiano. In particolare l’Accordo di programma, che impegna le parti ad arrivare entro 6 mesi alla sottoscrizione di una specifica intesa che vede il coinvolgimento anche del Comune di Milano e di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) per condividere lo sviluppo infrastrutturale su ferro nell’est milanese e nel nord lodigiano, contempla: il prolungamento della linea metropolitana 3 da San Donato Milanese a Paullo/Zelo Buon Persico; il prolungamento della linea metropolitana 2 da Cologno Nord a Vimercate; la riqualifica delle stazioni della linea metropolitana 2 da Gobba a Gessate; la nuova stazione ferroviaria suburbana di San Giuliano Milanese–Tolstoj e la nuova stazione ferroviaria suburbana di Lodi Università – Polo tecnologico. “Nonostante la Giunta provinciale milanese abbia approvato l’Accordo di Programma con delibera del 18 dicembre 2007 che ribadiva l’impegno di tutte le Istituzioni coinvolte ad arrivare entro 6 mesi ad uno specifico accordo per lo sviluppo infrastrutturale su ferro, ancora nulla è stato fatto. – ha dichiarato Massimo Gatti – E’ paradossale che gli accordi per le autostrade sono stati sottoscritti da tutti gli enti preposti, ma gli stessi enti non abbiano poi stanziato un euro per il trasporto pubblico su ferro, ne per le linee metropolitane verso Paullo e Vimercate. Il centro destra non fa nulla per venire incontro alle legittime rivendicazioni dei pendolari, le cui condizioni di viaggio sono ormai insostenibili. Tutto ciò non è più accettabile. Ministero dell’interno, Regione Lombardia, Provincia di Milano, Provincia di Lodi, devono stanziare in via prioritaria, tutte le risorse necessarie per far partire immediatamente i cantieri del trasporto su ferro innanzitutto verso Paullo e Vimercate, per contrastare traffico, inquinamento e occupazione disordinata del suolo. La Giunta provinciale deve attivarsi immediatamente per mantenere gli impegni già sottoscritti in questo senso”.
SP Rho-Monza, Gatti: “Che fine ha fatto il protocollo d’intesa? I cittadini attendono una risposta”
Milano, 22 luglio 2009. Il capogruppo in Provincia di Milano per Lista civica un’Altra Provincia – PRC – PdCI, Massimo Gatti, ha presentato oggi un’interrogazione rivolta al Presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà e all’Assessore provinciale alle Infrastrutture, Viabilità, Trasporti e Opere pubbliche stradali, Giovanni De Nicola, per avere aggiornamenti in merito allo stato di attuazione del protocollo d’intesa, siglato da Provincia di Milano, Società Milano Serravalle e Comune di Paderno Dugnano, per la ricerca di una soluzione alternativa e migliorativa nel tratto di affiancamento della Strada Provinciale 46 “Rho-Monza” con la Strada Provinciale “Milano-Meda” nel Comune di Paderno Dugnano. Tale protocollo, approvato dalla Giunta provinciale il 18 maggio 2009 con Delibera n. 469/09, impegnava Provincia di Milano, società Milano Serravalle e Comune di Paderno Dugnano sia a collaborare al fine di ricercare una soluzione condivisa dal punto di vista tecnico/ingegneristico, urbanistico/ambientale ed economico/finanziario, che a dar vita ad un tavolo tecnico nell’ambito del quale analizzare e valutare le proposte di modifica del progetto preliminare a partire da quella relativa all’interramento nella tratta in adiacenza alla “Milano-Meda”, concordando sull’opportunità di coinvolgere i rappresentanti dei Comitati locali ed associazioni interessate al progetto. “Mantenendo fede ad un impegno preso in campagna elettorale con il Comitato cittadino interramento ‘Rho Monza’ (CCIRM) di Paderno Dugnano – ha dichiarato Massimo Gatti – ho voluto portare all’attenzione del Presidente, della Giunta e di tutto il consiglio provinciale le istanze sollevate dai cittadini che da tempo rivendicano l’interramento del tratto cittadino della SP 46 Rho Monza. Mi auguro che il Presidente e l’Assessore competente si impegnino da subito a seguire il tavolo tecnico previsto dal protocollo d’intesa, siglato da Provincia di Milano, Società Milano Serravalle e Comune di Paderno Dugnano, coinvolgendo anche i rappresentanti dei Comitati e gli abitanti delle aree limitrofe al tratto stradale destinato all’allargamento. Da troppo tempo i cittadini aspettano una risposta chiara che spero non tardi ad arrivare da parte di Podestà”.
Provincia, Gatti: “Podestà rinvia e dimentica crisi aziendali, pendolari, ambiente, idroscalo, partecipate e Parco Agricolo Sud
Milano, 10 luglio 2009. In merito all’insediamento del Presidente e della nuova Giunta in Provincia di Milano avvenuta nella mattinata di oggi a Palazzo Isimbardi, il capogruppo in Provincia di Milano per Lista un’Altra Provincia – PRC – PdCI, Massimo Gatti, dichiara:
“Noto con sorpresa che il Presidente Podestà è un po’ smemorato e non ha assegnato Assessorati fondamentali quali: Contrasto alle Crisi Industriali e occupazionali, Ambiente, Idroscalo, Società pubbliche partecipate, Parco Agricolo Sud Milano, Pace e Cooperazione. Sul presupposto che neppure con la massima benevolenza si possa ritenere che un Presidente da solo segua tutte queste materie, è necessario chiarire con trasparenza nel prossimo consiglio chi quotidianamente deve seguire settori di assoluta rilevanza pubblica che non possono essere né ceduti a terzi né affidati consulenti esterni. Anche per il servizio idrico non bastano più le affermazioni di principio, ma va indicato chi nella Giunta è responsabile di realizzare entro il 31 dicembre 2009 una società unica totalmente pubblica dell’acqua in Provincia di Milano, senza dannose privatizzazioni palesi o striscianti. In compenso si è detto pronto a costruire un nuovo inutile e dannoso inceneritore “a prescindere” e a investire ancora solo sul cemento con la costruzione di nuove autostrade, senza fare accenno ai problemi drammatici dei pendolari. Ha proposto negativamente e senza particolare creatività di vendere il patrimonio pubblico e ha parlato di problemi di bilancio senza precisione e senza documentazione, scimmiottando in questo il troppe volte citato governo Berlusconi. La “coraggiosa azione etica” accennata nella presentazione della nuova Giunta non può omettere comportamenti sobri e coerenti degli amministratori pubblici e deve concretizzarsi, concetto sfuggito a Podestà, in un impegno straordinario per contrastare l’infiltrazione della criminalità organizzata nelle “grandi opere” e negli appalti anche in vista dell’Expo. Dal canto nostro abbiamo chiesto un immediato impegno del nuovo consiglio provinciale sul drammatico problema delle crisi aziendali che aumentano ogni giorno in tutti i settori e sulle quali dobbiamo mantenere la massima attenzione per l’altissimo numero di donne e di uomini coinvolti. Nella prossima riunione presenteremo un ordine del giorno sulla INNSE, uno dei simboli delle tante vertenze aperte sul territorio, per impegnare la Provincia a trovare una soluzione positiva insieme alle altre istituzioni e per evitare che ci siano altri atti di forza contro gli operai”. Per la rilevanza dei problemi che gravano sul nostro territorio, ci aspettiamo ed esigiamo un intenso calendario di lavoro senza “vuoti” e “dimenticanze” perché il Presidente apra una discussione in consiglio, oggi purtroppo rinviata, e sottoponga le materie di competenza a partire dalla promozione di una politica attiva del lavoro.”
G8, Gatti: “Gli aquilani non hanno bisogno di G8, ma di case in tempi certi”
Milano, 8 luglio 2009. Il capogruppo in Provincia di Milano per Lista un’Altra Provincia – PRC – PdCI, Massimo Gatti, parteciperà alla mobilitazione organizzata per oggi, mercoledì 8 luglio, alle ore 18.00 in Largo Carrobbio a Milano, indetta dalle realtà del movimento milanese in solidarietà agli abitanti dell’Aquila e contro le politiche del G8. “Gli abitanti dell’Aquila sono sempre più esasperati perché vedono il Governo indaffarato giorno e notte nella preparazione del G8, ma non vedono passi avanti sostanziali nella ricostruzione. Più che del G8 gli aquilani avrebbero bisogno di vedere le loro case e le loro città ricostruite in tempi certi. – ha dichiarato Massimo Gatti – Insoddisfatti dal “Decreto Abruzzo” approvato a giugno dal Parlamento, gli abitanti hanno cominciato ad organizzare forme di protesta e ci chiedono di non lasciarli soli nelle loro rivendicazioni destinate ad inasprirsi dopo l’estate con il trasferimento dalle tendopoli agli alberghi e con l’aggravarsi della crisi economica e sociale . Il G8 è l’occasione per dare voce e visibilità alle loro richieste di ricostruzione totale, di partecipazione e di trasparenza. Per questo oggi sarò in piazza insieme ai cittadini e alle tante realtà del movimento milanese per esprimere solidarietà agli abitanti dell’Aquila e ribadire il nostro no alle speculazioni e alle politiche del G8”.
Approvazione DDL sicurezza, Gatti: “Deriva pericolosa per la democrazia e la convivenza civile”
Milano, 2 luglio 2009. Il capogruppo in Provincia di Milano per Lista un’Altra Provincia – PRC – PdCI, Massimo Gatti, parteciperà al presidio contro l’approvazione del DDL sicurezza promosso da Milano Città Aperta per lunedì 6 luglio alle ore 18.00 davanti alla Prefettura di Milano.
“Il DDL sicurezza approvato oggi dal Parlamento a colpi di fiducia apre la strada a una deriva pericolosa per la democrazia e la convivenza civile dell’intero Paese – dichiara Massimo Gatti – Il DDL raccoglie norme aspramente criticate da vasti settori della società civile, da Amnesty International, alla Chiesa Cattolica, all’ONU che porteranno ad aumentare il numero dei clandestini e il lavoro nero. Lega e centrodestra continuano a strumentalizzare le paure dei cittadini verso la microcriminalità per guadagnare consensi, senza affrontare concretamente i problemi veri del Paese, primo fra tutti la via d’uscita dalla crisi. Si pensi a garantire da subito la sicurezza sui luoghi di lavoro, la sicurezza del reddito, la sicurezza di una buona scuola pubblica e di una buona sanità pubblica invece di scatenare un’assurda guerra tra poveri. Per essere efficaci nella politica dell’ordine pubblico e della lotta contro la criminalità organizzata occorrono classi dirigenti e di governo eticamente credibili nelle parole e nei comportamenti. Denunceremo continuamente l’iniquità di queste norme visto che l’introduzione del reato di immigrazione clandestina contraddice il principio di eguaglianza previsto dall’articolo 3 della Costituzione”.
Pendolari, sciopero biglietto contro soppressione fermata Rho, Gatti: “Regione Lombardia dia ascolto ai pendolari e ripristini al più presto la fermata”
Milano, 1 luglio 2009. In merito allo sciopero del biglietto iniziato questa mattina dai pendolari per riportare a Rho la fermata dei treni interregionali della linea Milano-Torino, il capogruppo in Provincia di Milano per Lista un’Altra Provincia – PRC – PdCI, Massimo Gatti, dichiara:
“Esprimo la mia solidarietà ai pendolari che da oggi stanno attuando lo sciopero del biglietto per protestare contro la soppressione della fermata di Rho Centro della linea ferroviaria Milano-Torino. Prendiamo atto che nonostante la mobilitazione fosse già annunciata da due settimane, Regione Lombardia non ha trovato il tempo per incontrare i pendolari che nel frattempo hanno raccolto oltre 4.000 firme in sostegno all’appello che chiede il ripristino della fermata. Come al solito il centro destra non fa nulla per venire incontro alle legittime rivendicazioni di chi si muove ogni giorno nel nostro territorio per lavorare o studiare e che vede le condizioni dei trasporti pubblici, soprattutto su ferro, peggiorare giorno dopo giorno. Mi auguro che Regione Lombardia decida di convocare una delegazione dei pendolari di Rho almeno alla riunione con Trenitalia e Regione Piemonte prevista per i prossimi e che prenda un impegno concreto affinché la fermata di Rho centro venga ripristinata al più presto”.
Manifestazione difesa dignità donne, Gatti: “Inaccettabile la cultura dell’ “utilizzatore finale”
Milano, 29 giugno 2009. Il capogruppo in Provincia di Milano per Lista un’Altra Provincia – PRC – PdCI, Massimo Gatti, parteciperà alla “Manifestazione in difesa della dignità delle donne e degli uomini che amano le donne” organizzata da esponenti della società civile per giovedì 2 luglio, alle ore 19.00, presso le Colonne di San Lorenzo in Corso di Porta Ticinese a Milano.
“Molteplici sono stati i commenti in questi ultimi giorni in merito alle tristi vicende che coinvolgerebbero il Premier e numerose donne. – dichiara Massimo Gatti – Alcuni in particolare, mi riferisco a quelli dell’avvocato Ghedini, parlano di “utilizzazione” della donna e di “donne gratis in grande quantità”. Tali inaccettabili affermazioni che presuppongono la visione della donna come un oggetto, un attrezzo o una merce a disposizione dell’uomo, pongono un serio problema di civiltà e di educazione sociale che non possiamo permetterci di eludere. Per questo motivo sento la necessità di esprimere la mia indignazione e spero saremo in tanti a partecipare alla manifestazione convocata per giovedì alle colonne di San Lorenzo, per dare un segnale forte in difesa della dignità delle donne”.
Milano 29 giugno 2009. In merito alle future nomine nelle aziende pubbliche partecipate dalla Provincia di Milano, il capogruppo in Provincia di Milano per Lista un’Altra Provincia – PRC – PdCI, Massimo Gatti, dichiara:
“Dopo la proclamazione degli eletti avvenuta il 25 giugno, il consiglio provinciale deve iniziare subito a lavorare. La situazione di tante crisi aziendali a partire da quella dell’INNSE di via Rubattino deve trovare subito spazio nelle priorità della più grande provincia d’Italia. Di fronte alla minaccia di un intervento della forza pubblica contro chi ha la sola colpa di voler lavorare, la reazione delle istituzioni deve essere immediata contrastando le prepotenze di speculatori senza scrupoli. Il consiglio, inoltre, deve esaminare tempestivamente lo stato economico e operativo di tutte le aziende pubbliche partecipate dalla Provincia di Milano per verificarne i risultati e definire gli obiettivi. Questo modo di procedere è un preciso dovere amministrativo nei confronti della popolazione e dei comuni. Segnalo al neo-presidente Podestà che le scelte devono essere trasparenti e partecipate per non ridurre il tutto al solito misero balletto delle nomine.”
Solidarietà al popolo iraniano, Gatti e la Lista civica un’Altra Provincia aderiscono alla manifestazione di sabato a Milano promossa dagli studenti iraniani
Milano 26 giugno 2009. In merito alla manifestazione indetta dall’Unione degli Studenti Universitari Iraniani in Italia per domani, sabato 27 giugno, in piazza Duomo a Milano dalle 20.00 alle 23.00, il capogruppo in Provincia di Milano per Lista un’Altra Provincia – PRC – PdCI, Massimo Gatti, dichiara:
“Di fronte alle notizie drammatiche che giungono da Tehran e al numero crescente di vittime causate dalla violenta repressione poliziesca imposta dal regime iraniano, sentiamo il dovere morale e politico di rispondere all’appello degli studenti iraniani, partecipando numerosi alla manifestazione del 27 giugno e di aderire alle proposte per riportare calma e diritto in Iran come indicato dal premio nobel Shirin Ebadi.”
A fianco del popolo iraniano, Gatti e la Lista civica un’Altra Provincia aderiscono al presidio di oggi promosso da CGIL CISL UIL a Milano
Milano 26 giugno 2009. In merito al presidio promosso da CGIL CISL e UIL per oggi alle 18.00 davanti al consolato iraniano in piazza Diaz a Milano, Massimo Gatti, capogruppo in Provincia di Milano per Lista un’Altra Provincia – PRC – PdCI, dichiara:
“E’ assolutamente doveroso e indispensabile partecipare all’iniziativa di oggi per denunciare la repressione poliziesca in corso in Iran che non può trovare silenzi e indifferenza nel resto del mondo. Di fronte alla straordinaria mobilitazione non violenta del popolo iraniano, il governo italiano e i governi europei, senza condizionamenti mercantili, devono assumere un ruolo concreto per la cessazione immediata delle violenze del regime iraniano”.
Ballottaggio Provinciali, Gatti: “Podestà presidente più che dimezzato. Incomprensibile ostracismo di Penati verso la Sinistra”
Milano 23 giugno 2009. In merito ai risultati del ballottaggio alla elezioni provinciali di Milano, il neo-capogruppo a Palazzo Isimbardi per la coalizione Lista un’Altra Provincia, PRC e PdCI, Massimo Gatti, dichiara:
“I risultati dei ballottaggi confermano che la destra ferma la sua avanzata in Italia, ma non in Lombardia, dove, purtroppo, riprende la Provincia di Milano. Per un analisi seria del voto bisogna analizzare i voti assoluti. Questi ci dicono che Podestà diventa presidente di “tutta” la Provincia con 540.856 voti pari al 22% degli aventi diritto (2.447.299 elettori). Il dato parla chiaro ed è a dir poco preoccupante. Il vero vincitore di questo ballottaggio è l’astensionismo degli elettori che boccia anche il centro destra che qui a Milano, nel cuore della crisi economica e sociale, si dimostra incapace di risolvere i problemi e anzi spesso li aggrava, come nel caso di Malpensa, schiacciando le comunità locali e i ceti più deboli. Da parte nostra, come già dichiarato più volte, saremo all’opposizione e da subito incalzeremo la nuova maggioranza e tutto il consiglio provinciale affinché affrontino problemi ineludibili quali: trasporto pubblico e pendolari; crisi aziendali; tutela del territorio, dei parchi e dell’agricoltura dall’assalto degli immobiliaristi e degli inceneritori; azioni di contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti, nel sistema economico e nell’Expo; una nuova politica dei servizi pubblici senza svendite ai privati e alla Confindustria, a partire dall’acqua pubblica. Occorrerebbe, infine, più senso del limite e approfondimento anche da parte del Presidente uscente Penati. La linea dell’autosufficienza del centrosinistra corto che ha imposto a Milano e che vorrebbe imporre anche livello nazionale, appare come una linea superata che di fatto viene sconfitta dal voto dei cittadini. L’ostracismo nei confronti della Sinistra non paga e risultati positivi come quelli di Bari, Bologna e per stare più vicini, Cinisello Balsamo, dove si presenta il centrosinistra largo, lo stanno a dimostrare. La sfida in consiglio provinciale sarà sui contenuti. In questo senso conteranno la capacità di soluzione e le proposte più che l’evocazione di congressi di partito che interessano poco una comunità colpita duramente dalla crisi e che vede le sue condizioni di vita reali peggiorare giorno dopo giorno”.
Ballottaggio Provinciali, Gatti a Penati: “Alle parole dovranno seguire i fatti”
Milano 19 giugno 2009. In merito alle dichiarazioni rilasciate oggi da Filippo Penati, il consigliere provinciale per la coalizione Lista un’Altra Provincia, PRC e PdCI, Massimo Gatti, dichiara:
“La Provincia di Milano non è una “colonia romana”. L’invadenza dei Ministri e del Presidente del consiglio in carica in questa ultima parte della campagna elettorale, dimostrano come il centrodestra e le destre abbiano paura dell’esito dei ballottaggi nelle province e nei comuni. La propaganda del cosiddetto “federalismo” non riesce a nascondere il fallimento di una politica nazionale, regionale e del comune di Milano che aggrava la crisi economica e schiaccia le comunità locali e i ceti più deboli. Per l’interesse generale della nostra popolazione è necessario sconfiggere il centro destra e le destre in provincia di Milano. Non abbiamo bisogno di poltrone per operare per il bene delle donne e degli uomini del nostro territorio e nello stesso tempo siamo rispettosi della valutazione autonoma del nostro elettorato in merito alle proposte in campo in questo ballottaggio. La coalizione alternativa (Lista un’Altra Provincia, PRC e PdCI) ha esperienze, idee e programmi per affrontare i problemi e in coerenza con il mandato elettorale, si collocherà comunque all’opposizione, perché una nuova etica pubblica significa prima di tutto fare le cose che si dicono ed essere di esempio con i propri comportamenti. Il nuovo consiglio provinciale dovrà esaminare fattivamente gli argomenti sollecitati nella giornata odierna da Filippo Penati, ma soprattutto chiederemo immediatamente un’apposita sessione del consiglio per affrontare problemi ineludibili quali: trasporto pubblico e pendolari; crisi aziendali; tutela del territorio, dei parchi e dell’agricoltura dall’assalto degli immobiliaristi e degli inceneritori; azioni di contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti, nel sistema economico e nell’Expo; una nuova politica dei servizi pubblici senza svendite ai privati e alla Confindustria, a partire dall’acqua pubblica, con fatti concreti e provvedimenti amministrativi e non solo a parole.”
Ballottaggio Provinciali, la coalizione alternativa (Lista civica un’Altra Provincia, PRC e PdCI) dichiara: “Il nostro elettorato deciderà in piena autonomia”
Milano 15 giugno 2009. Si è tenuto nel pomeriggio di oggi a Milano un incontro della coalizione alternativa (Lista civica un’Altra Provincia, PRC e PdCI) che ha sostenuto la candidatura di Massimo Gatti alla presidenza della Provincia di Milano. Al termine della riunione i rappresentanti della coalizione hanno dichiarato congiuntamente:
“La nostra coalizione sì è presentata alle elezioni provinciali di Milano con il candidato presidente Massimo Gatti e con un progetto alternativo e diverso rispetto al centrodestra di Podestà e a Penati. Il consenso ricevuto dalle elettrici e dagli elettori che si sono riconosciuti nel nostro programma ci permetterà di proseguire nella società e all’ opposizione in consiglio provinciale, le battaglie per l’affermazione dei contenuti che ci hanno caratterizzato, a partire dalla difesa dei beni comuni e dall’affermazione di una nuova etica pubblica. Ringraziamo le elettrici e gli elettori per il sostegno che ci hanno fornito. Domenica 21 e lunedì 22 giugno i cittadini saranno nuovamente chiamati a votare per il ballottaggio, che non vede tra i contendenti il nostro candidato presidente e pertanto la nostra campagna elettorale è terminata col primo turno. Data la natura di una consultazione elettorale particolare come quella del ballottaggio, il nostro elettorato, che è noto per non votare a destra, saprà assumere la propria decisione in piena autonomia. Per quanto riguarda invece il referendum, che tende ad estremizzare un bipartitismo bocciato dal risultato elettorale riducendo gli spazi di democrazia, la nostra indicazione alle elettrici e agli elettori è di non votare nessuno dei tre quesiti referendari.”
Ballottaggio Provinciali, Gatti: “Contro la destra e comunque all’opposizione. I nostri elettori valuteranno autonomamente”
Milano 13 giugno 2009. Si è tenuta ieri sera a Milano un’importante riunione della lista civica un’Altra Provincia. Si è compiuto un primo sommario esame del voto amministrativo per le elezioni provinciali esprimendo soddisfazione per il lavoro svolto dalla coalizione alternativa (Lista civica un’Altra Provincia, PRC e PdCI) e in particolare per quanto realizzato dalla lista civica pur con tempi ristretti e con mezzi quasi inesistenti.
“Ci si è dati appuntamento entro i primi giorni di luglio – ha dichiarato Massimo Gatti, neo-consigliere della Provincia di Milano per la coalizione alternativa – per una nuova assemblea organizzativa in cui coordinare, organizzare e dare seguito al lavoro della lista civica provinciale in relazione anche con le liste civiche dei comuni. Nel corso della discussione si sono svolti ben 26 interventi che dimostrano la ricchezza di persone di idee e di esperienze che abbiamo messo a disposizione per l’orizzonte di un’altra provincia. Si è condivisa la posizione assolutamente coerente che collocherà la coalizione alternativa comunque all’opposizione in consiglio provinciale, in linea con il programma-progetto sottoposto agli elettori, che ha ottenuto un significativo risultato e che ci impegna in Provincia e nella società in una politica per i beni comuni e per una nuova etica pubblica. Per quanto riguarda il ballottaggio del 21-22 giugno prossimo venturo è chiaro che la lista civica un’Altra Provincia è contraria all’affermazione del centrodestra e delle destre in provincia di Milano. Date le caratteristiche della lista civica e la natura di una consultazione elettorale particolare come quella del ballottaggio, è ovvio che il nostro elettorato valuterà in piena autonomia le proposte in campo. Confronteremo questa posizione con il resto della coalizione in un incontro lunedì 15 giugno”.
Risultati Provinciali 2009, Gatti: “Ci batteremo in Consiglio contro i poteri forti”
Milano, 8 giugno 2009. In merito al risultato elettorale delle elezioni provinciali il candidato Presidente alla Provincia di Milano per la coalizione di Sinistra (Lista un’Altra Provincia, PRC e PdCI), Massimo Gatti, dichiara:
“Quando mancano ancora 500 sezioni sulle 2905 si conferma una presenza autonoma e importante della colazione alternativa che si attesta oltre 3,5. Un segnale in controtendenza alla tentazione del pensiero unico che vorrebbe un Paese bipolare se non bipartitico. Colgo l’occasione per ringraziare le elettrici, gli elettori, i candidati, e tutte le persone che ci hanno dato la loro fiducia e si sono impegnate in una campagna elettorale difficilissima anche per la sproporzione dei mezzi in campo che ci ha svantaggiato ed oscurato. Il nostro progetto e il nostro programma sono a disposizione di tutta la popolazione della Provincia di Milano. Ci batteremo in Consiglio provinciale e nella società per rilanciare il ruolo pubblico della più grande provincia d’Italia secondo i principi di una nuova etica per contrastare, senza alcuna subordinazione, il peso invasivo dei poteri forti che grava sul nostro territorio a partire dall’Expo degli immobiliaristi”.
Piano casa regionale e modifica alla legge regionale sulle opere di bonifica, Massimo Gatti: “Un grande regalo ai soliti noti”
Milano 5 giugno 2009. In merito al “Piano Casa” deliberato dalla Giunta Regionale il 3 giugno ultimo scorso, il candidato presidente alla Provincia di Milano per la coalizione di Sinistra (Lista un’Altra Provincia, PRC e PdCI), Massimo Gatti, dichiara:
“Il “Piano casa” che la Giunta di Formigoni e Boni ha deliberato il 3 giugno scorso, rappresenta un’ulteriore deregulation urbanistica che, come al solito, avvantaggerà i “soliti noti”, i costruttori, facendo poi ricadere i costi su tutta la comunità (vedi esempio del quartiere Santa Giulia a Milano). Rappresenta l’ennesima deroga alle regole urbanistiche e comporterà nelle grandi città della nostra Provincia un aumento della densità abitativa, senza prevedere alcun obbligo o vincolo in termini di servizi. Sempre il 3 giugno, inoltre, nel silenzio assordante dei candidati Podestà e Penati, è passata nella preposta commissione regionale, una riscrittura dell’articolo 21 del progetto di Legge regionale n. 381 riguardante la Bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinanti che consente agli operatori privati affidatari coinvolti in opere di bonifica di ottenere lo scomputo del 50% degli oneri di urbanizzazione sulle opere edilizie a loro concesse. Inoltre viene imposto ai comuni coinvolti di riservare dal prossimo anno il 20% dei loro oneri di urbanizzazione ad un apposito fondo per finanziare tali opere”. Tale modifica è un vero regalo al Gruppo Zunino. Un gruppo in difficoltà e coinvolto nell’Accordo di Programma stipulato tra Governo, Regione Lombardia, Provincia di Milano e Comuni per la bonifica dell’ex area SISAS di Pioltello. Un regalo non previsto nell’accordo di programma che finanzia indebitamente il privato e impone la beffa dell’ulteriore finanziamento in contanti a carico dei comuni coinvolti. In una campagna elettorale vergognosa dove si sono sprecate parole di fuoco sulla sicurezza, cosa hanno da dire sulla vera sicurezza dei nostri territori i candidati Podestà e Penati? È così che intendono proteggere gli interessi dei cittadini della Provincia di Milano, concedendo possibilità di edificare nuovi inutili centri commerciali con anche la beffa del finanziamento dei cittadini? Cosa hanno da dire il Partito Democratico, i Verdi, Sinistra e Libertà e Italia dei Valori? La nostra coalizione si batterà affinché la Provincia di Milano e i comuni coinvolti rimettano in discussione l’accordo di programma che non può concedere regali indecorosi al gruppo Zunino”.
Sp46-Rho-Monza, Gatti: “Va interrata”
Milano, 3 giugno 2009. Il candidato presidente alla Provincia di Milano per la coalizione di Sinistra (Lista un’Altra Provincia, PRC e PdCI), Massimo Gatti, dopo aver incontrato il portavoce del CCIRM di Paderno Dugnano (Comitato cittadino interramento ‘Rho Monza’), ha dichiarato:
“Sono assolutamente d’accordo nel favorire la richiesta di interramento del tratto cittadino della SP 46 Rho Monza, indipendentemente dalla compatibilità economica. Mi impegno fin d’ora, se verrò eletto, a portare questo argomento di discussione al primo consiglio provinciale della nuova legislatura. Inoltre, chiedo che l’amministrazione provinciale uscente si impegni ad attivare il tavolo tecnico entro la scadenza elettorale. I tempi sono stretti e la questione è di fondamentale importanza per le aree abitate nelle zone limitrofe al tratto stradale destinato all’allargamento”.
AGNOLETTO E GATTI: «INDOVINA CHI L’HA DETTO? PENATI O PODESTÀ: IMPOSSIBILE DISTINGUERLI…»
Milano, 3 giugno 2009 - «A questo punto della campagna elettorale si potrebbero riprendere delle dichiarazioni su Expo, migranti o sicurezza e sottoporle ai cittadini, chiedendo di distinguere se sono di Podestà o Penati. Siamo sicuri che la stragrande maggioranza dei cittadini non riuscirebbe a indovinare l’autore…». Così Vittorio Agnoletto , eurodeputato Prc/capolista alle europee e Massimo Gatti , candidato Presidente alla Provincia di Milano per la coalizione di Sinistra (Lista Un’altra Provincia, PRC e PdCI ), commentano ironicamente le ultime dichiarazioni di Penati.
«Le dichiarazioni dei due candidati Pd e Pdl sono totalmente interscambiabili, i programmi sono fotocopie. Invece che attaccare Rifondazione e i Comunisti Italiani, Penati farebbe meglio a puntare il dito contro Podestà, piuttosto che continuare a rincorrerlo su temi importantissimi per Milano come l’Expo, la sicurezza, gli immigrati… La sua tolleranza zero ci fa rabbrividire: gli elettori di centro sinistra si sono già certamente resi conto, o forse avranno realizzato in questa campagna elettorale, di quanto poco rimanga di sinistra nel Penati-pensiero. A proposito, un’ultima considerazione sull’etica e la trasparenza delle sue spese per la campagna elettorale: possibile spendere così tanti soldi per la propaganda, in un periodo di crisi come questo? E, soprattutto, da dove arrivano?».
Parco del Grugnotorto, Gatti: “No all’edificazione all’interno del Parco”
Milano, 1 giugno 2009. Il candidato Presidente alla Provincia di Milano per la coalizione di Sinistra (Lista un’Altra Provincia, PRC e PdCI), Massimo Gatti, nell’ambito del contenzioso tra l’amministrazione comunale di Cinisello Balsamo e la proprietà sulla destinazione del Parco del Grugnotorto, dichiara:
“Mi impegnerò personalmente con la coalizione affinché vi sia un pieno riconoscimento del Grugnotorto come Parco a vocazione prettamente agricola e nel contempo garantisca la libera fruizione dei cittadini come lo sono attualmente il Parco Agricolo Sud Milano e il Parco delle Groane. Ritengo, inoltre, che la proposta recentemente illustrata dalla proprietà che prevede l’utilizzo del 30% dell’area per la creazione di mega strutture sportive, comporterebbe una drastica riduzione dell’ area a parco oltre che un impatto devastante per la città in conseguenza del prevedile traffico veicolare. Serve un maggior rispetto per la biodiversità e per un delicato equilibrio ecologico che si vuole danneggiare a vantaggio economico di pochi”.
Massimo Gatti e gli altri canditati Presidente a confronto
Milano, 1 giugno 2009. Oggi alle ore 15.00 i candidati alla presidenza della Provincia di Milano si ritroveranno a Villa Necchi Campiglio, in via Mozart 12 a Milano per un dibattito e un confronto sui programmi che vengono presentati alla stampa e ai cittadini in vista delle elezioni provinciali del 6 e 7 giugno.
Scuola, presidio al Provveditorato, Gatti: “Tagli inaccettabili”
Milano, 27 maggio 2009. Il candidato Presidente alla Provincia di Milano per la coalizione di Sinistra (Lista Un’altra Provincia, PRC e PdCI), Massimo Gatti, ha partecipato nel pomeriggio di oggi al presidio indetto dall’ Assemblea delle scuole del milanese davanti all’Ufficio Scolastico Provinciale di Milano per protestare contro i tagli imposti alla scuola pubblica dalla riforma Gelmini.
“I numeri parlano chiaro: solo nella provincia di Milano meno 470 maestre/i, meno 400 docenti nelle superiori, meno 790 personale ata, meno 900 docenti alle medie e aumento generalizzato del numero di allievi per classe. Sono cifre inaccettabili. – ha dichiarato Massimo Gatti – Per fortuna che il Provveditore aveva promesso che i tagli non ci sarebbero stati! Si lasciano per strada centinaia di lavoratici e lavoratori mettendo a serio rischio il regolare inizio dell’anno scolastico. Il Provveditore anziché rinchiudersi nel suo ufficio dorato, rifiutandosi di incontrare la delegazione dell’ Assemblea delle scuole del milanese, dovrebbe piuttosto spiegare in che modo intende affrontare il prossimo anno scolastico di fronte a questi tagli pesantissimi. Bene hanno fatto oggi docenti, personale ata, studenti e genitori a protestare contro questo ennesimo tentativo di colpire la scuola pubblica e contro la riforma Gelmini che nei fatti è già stata bocciata dallo straordinario movimento dell’Onda e dalle migliaia di cittadini che anche quest’anno hanno scelto in massa il tempo pieno riducendo la scelta del maestro unico a percentuali minime. La scuola pubblica, laica e democratica la scuola della Costituzione va difesa e valorizzata come una grande priorità. Continueremo a sostenere la lotta dei genitori, dei docenti, degli studenti e di tutte le lavoratrici e i lavoratori, per impedire gli esuberi e per impedire che si affermi la politica del duo Tremonti-Gelmini che mira unicamente al completo smantellamento della scuola pubblica”.
Scuola, Gatti domani sarà all’Ufficio Scolastico Provinciale per partecipare all’iniziativa promossa dall’Assemblea delle scuole del milanese
Milano, 26 maggio 2009. Il candidato Presidente alla Provincia di Milano per la coalizione di Sinistra (PRC, PdCI e Lista Un’altra Provincia), Massimo Gatti, domani alle 15.30, sarà all’Ufficio Scolastico Provinciale, in via Ripamonti 85 a Milano, per partecipare all’iniziativa promossa dall’Assemblea delle scuole del milanese contro i tagli imposti alla scuola pubblica dalla “controriforma” Gelmini.
“La scuola pubblica, laica e democratica – ha dichiarato Massimo Gatti – la scuola della Costituzione va difesa e valorizzata come una grande priorità. Contro ogni processo di privatizzazione e aziendalizzazione occorre affermarne il carattere pubblico sia per contrastare efficacemente le nuove diseguaglianze, sia per costruire una società futura che garantisca pari opportunità e pari diritti. Tutto questo non è possibile realizzarlo con meno insegnanti, meno risorse, meno qualità. Ancora una volta saremo accanto ai genitori, ai docenti e a tutte le lavoratrici e ai lavoratori, per impedire che la politica del centrodestra prosegua ancora nei prossimi anni, fino al completo smantellamento della scuola pubblica”.
Expo, Gatti: “Tra PD, PDL e Lega finisce sempre a tarallucci e vino”
Milano, 25 maggio 2009. In merito al Tavolo Lombardia sull’Expo 2015 che si è tenuto questa mattina in Regione, il candidato Presidente alla Provincia di Milano per la coalizione di Sinistra (Lista “un’Altra Provincia”, PRC, PdCI), Massimo Gatti, dichiara:
“Prendo atto che tra PD, PDL e Lega finisce sempre a “tarallucci e vino”. Ogni giorno fanno finta di litigare su tutto e poi, però, non perdono occasione per scambiarsi reciproci attestati di stima e soddisfazione. È l’ennesima riprova di quanto il centrodestra e il centrosinistra “corto” siano sempre più simili e di come solo la nostra coalizione rappresenti l’unica vera alternativa. Nonostante le parole vuote del Governo, emerge chiaramente che non c’è un euro investito per la valorizzazione delle periferie e non c’è un impegno straordinario per contrastare l’infiltrazione della criminalità organizzata nelle “grandi opere” e negli appalti. Ancora una volta, non si danno risposte alle domande dei pendolari che da anni, molto prima dell’expo, chiedono un potenziamento del trasporto pubblico. La MM3 verso Paullo e la MM2 verso Vimercate vengono addirittura cancellate dal promemoria. La stessa idea di consultare i cittadini sull’expo, cosa in se doverosa, viene vanificata da una consultazione fatta solo attraverso internet che di fatto esclude tutti i cittadini che non hanno accesso alla rete. Insomma PD, PDL e Lega trovano sempre un accordo sulle poltrone da occupare e sui progetti di cementificazione invasiva di tutto il suolo disponibile, ma non concludono mai nulla per l’interesse generale. Le varie forze politiche alleate del PD non hanno niente da dire in merito?”.
Massimo Gatti domani sarà a Mediglia alla manifestazione contro il gassificatore.
Milano, 22 maggio 2009. Il candidato Presidente alla Provincia di Milano per la coalizione di Sinistra (PRC, PdCI e Lista Un’altra Provincia), Massimo Gatti, domani sarà a Mediglia per partecipare alla manifestazione contro il gassificatore organizzata dal Comitato Cittadini di Mediglia per l’Ambiente.
“Anche in questa manifestazione confermiamo l’impegno che da sempre abbiamo messo a disposizione della popolazione per difendere il territorio. Contro il gassificatore-inceneritore bisogna respingere definitivamente la proposta e attuare le decisioni già assunte dalle popolazioni, dai comuni e dal Consiglio provinciale, senza inchinarsi di fronte a Regione Lombardia e ai poteri forti. Dopo l’incendio di “grave entità” di due anni fa, che ha coinvolto il vecchio tritovagliatore di Mediglia, e dopo esperienze molto negative come la costruzione del terzo lotto della discarica di Inzago, non vogliamo e non possiamo essere presi in giro. Per questo la garanzia più importante per ottenere i risultati è che vi sia un’informazione corretta e il coinvolgimento continuativo delle persone e delle comunità interessate.”
Massimo Gatti aderisce alla Manifestazione nazionale contro la crisi e contro il razzismo del 23 maggio a Milano
Milano, 22 maggio 2009. Il candidato Presidente alla Provincia di Milano per la coalizione di Sinistra (PRC, PdCI e Lista UN’ALTRA PROVINCIA), Massimo Gatti, domani sarà a Milano per partecipare alla Manifestazione nazionale contro la crisi e contro il razzismo.
“Siamo fortemente contrari a questa politica del Governo di nascondere le vere responsabilità di questa crisi criminalizzando i migranti – ha dichiarato Massimo Gatti – c’è il rischio che vengano trasformati in capri espiatori per la frustrazione di chi vive un peggioramento delle condizioni di vita dovute al difficile momento economico. Si cerca di fomentare una guerra fra poveri e una competizione al ribasso su salari e diritti”.
Eliporto di Bresso, Gatti: “ No all’ampliamento”
Milano 22 maggio 2009: In seguito all’incontro avvenuto ieri a Milano tra ENAC, Regione Lombardia, Protezione Civile e sindaci dei comuni di Bresso e Parco Nord avente oggetto: “Infrastrutture per attività elicotteristica presso l’Aeroporto di Bresso”, il candidato Presidente alla Provincia di Milano per la coalizione di Sinistra (PRC, PdCI e Lista UN’ALTRA PROVINCIA), Massimo Gatti, dichiara:
”Ampliare le strutture già esistenti significherebbe congestionare ulteriormente il traffico aereo di un’area ad alta densità di abitazioni come quella circostante l’aeroporto di Bresso. Già oggi le molte attività dell’aeroporto tra esercitazioni, aereoclub ed elisoccorso creano notevoli disagi ai cittadini. La presenza dell’elisoccorso avrebbe dovuto durare 18 mesi, dopo tre anni si parla di presenza definitiva… Inoltre, ci sembra eccessivo cementificare un’area così ampia che verrebbe dedicata al trasporto privato ed elitaxi. ”
Ieri assemblea pubblica della lista un’Altra Provincia - Massimo Gatti e i candidati hanno presentato la lista e il programma alla cittadinanza in una sala gremita. Presente anche Livio Tamberi
Milano, 21 maggio 2009. Si è tenuta ieri sera presso la sala Guicciardini di via Melloni a Milano l’Assemblea pubblica della lista civica “un’Altra Provincia” che si presenterà alle elezioni provinciali del 6 e 7 giugno in coalizione con Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani. In una sala gremita il candidato Presidente alla Provincia di Milano, Massimo Gatti, le candidate e i candidati in lista hanno presentato ai cittadini il programma e le loro proposte. Tra gli interventi molto applaudito è stato quello di Livio Tamberi, già segretario dei Popolari a Milano e presidente della Provincia di Milano tra il 1995 e il 1999 che ha condiviso le scelte per una nuova etica pubblica e ha espresso grande simpatia per le idee della coalizione alternativa. A testimonianza di una grande attenzione e ai contenuti si sono susseguiti gli interventi di Paola Santeramo, presidente della Confederazione Italiana Agricoltori, che ha parlato di rilancio dell’agricoltura e della tutela dei parchi, suscitando grande attenzione, ed esprimendo piena sintonia e condivisione con il programma della coalizione e poi quelli di Marco Capovilla, Paolo Meyer e Luciana Pellegreffi. Sono inoltre intervenuti i consiglieri comunali: Patrizia Quartieri, Giuseppe Landonio e Basilio Rizzo e poi i candidati alle provinciali: Alberto Gardina, Agnese Guerreschi, Miriam Petruzzelli, Clemente Renzi, Rossella Traversa e Piermaria Zannier. Prima delle conclusioni hanno portato il loro saluto Antonello Patta, Segretario Provinciale del PRC e Francesco Francescaglia, Segretario provinciale del PdCI.
“Per le prossime elezioni della Provincia di Milano sosteniamo un nuovo progetto politico-amministrativo che unisce la sinistra e rimette in connessione politica e società, valorizzando la partecipazione attiva,” – ha dichiarato Massimo Gatti – “un progetto che si pone l’obiettivo di restituire dignità ed etica alla politica, che rimette al centro le cittadine e i cittadini e i loro diritti. Questo progetto richiama all’impegno e al protagonismo il popolo della sinistra deluso e scoraggiato. Persone insoddisfatte dal panorama politico attuale, che non andrebbero a votare perché non si sentono rappresentate”.
I candidati della Lista Civica “Un’Altra Provincia” sono donne e uomini della sinistra diffusa e organizzata, appartenenti a forze politiche, associazioni e comitati, impegnati da tanti anni nel mondo della solidarietà e del consumo critico, nella difesa del lavoro, della scuola pubblica, del territorio e dell’ambiente come bene inalienabile dei cittadini. Tra le priorità del programma: tutela dei diritti sociali e civili; rilancio degli investimenti sul trasporto pubblico, soprattutto su ferro; rilancio dell’etica nella politica e nell’esercizio delle funzioni pubbliche; difesa della proprietà pubblica dell’acqua; ferma opposizione alla costruzione di nuovi inceneritori; forte investimento per l’ammodernamento e la manutenzione delle infrastrutture; netta opposizione allo sperpero di denaro pubblico rappresentato da un anno di scarsa attività del comitato di gestione dell’expo 2015.
Sentenza Mills, Gatti: “Berlusconi rinunci al lodo Alfano”
Massimo Gatti e la lista civica un’Altra Provincia parteciperanno oggi alle 18.30 al presidio indetto in Piazza San Babila
Milano, 20 maggio 2009. In merito alla sentenza di condanna dell’avvocato inglese David Mills a 4 anni e 6 mesi per corruzione in atti giudiziari che coinvolge anche il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il candidato Presidente alla Provincia di Milano per la coalizione di Sinistra (Lista “un’Altra Provincia”, PRC, PdCI), Massimo Gatti, dichiara:
“Berlusconi deve rinunciare all’immunità garantitagli dal lodo Alfano per farsi processare come un normale cittadino, dimostrando in tribunale la sua innocenza e che in Italia la legge è davvero “uguale per tutti”. E’ inaccettabile che un primo Ministro sul quale gravano pesantissime accuse per corruzione accompagnate da riscontri giudiziari, possa continuare a rappresentare il nostro Paese senza sentire il dovere civile e morale di dimettersi. Parteciperò, insieme ai candidati e ai sostenitori della lista un’Altra Provincia, al presidio indetto per oggi alle 18.30 in piazza San Babila per manifestare il mio sdegno. Mi auguro che tutti i Partiti, i movimenti e i candidati alle prossime elezioni che rispettano la Costituzione antifascista siano in piazza manifestando finalmente la loro totale opposizione ad una brutta stagione di controriforme istituzionali ed elettorali che ha peggiorato le condizioni di vita delle persone ed ha accresciuto il potere dispotico di una persona sola al comando”.
Dialogo Berlusconi-Penati su Riforme, Gatti: “La solita minestra riscaldata”
Milano, 19 maggio 2009. In merito alle dichiarazioni rilasciate oggi dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e dal Presidente della Provincia, Filippo Penati, in occasione dell’inaugurazione del Policlinico di San Donato, il candidato Presidente alla Provincia di Milano per la coalizione di Sinistra (Lista “un’Altra Provincia”, PRC, PdCI), Massimo Gatti, dichiara:
“Proprio nel giorno in cui il Presidente del Consiglio celebra i fasti della sanità privata a scapito del servizio pubblico nazionale, attaccando indistintamente l’amministrazione pubblica dello Stato e i suoi 3 milioni e mezzo di lavoratrici e lavoratori, dal pulpito di una clinica privata, lancia la minestra riscaldata delle grandi riforme bipartitiche che portano il Paese al collasso, trovando il plauso dei soliti noti. Questo modo di inchinarsi alle politiche di “centro” destra del governo Berlusconi sono normali per Formigoni e Moratti che con il concorso della Lega, portano al disastro economico i nostri territori e tante aziende, con conseguenze drammatiche per migliaia di famiglie e di lavoratrici e lavoratori, come nel caso di Malpensa. Sorprende, ma non più di tanto, che a questo modo di fare si accodi, buon ultimo, accontentandosi dei sorrisi, il Presidente uscente Penati. Queste prassi le abbiamo già conosciute in Provincia e prevedono non “grandi riforme”, bensì nuovi inceneritori, distruzione dell’agricoltura, dei parchi e la cancellazione di ogni risorsa per il trasporto pubblico per far posto ai signori delle autostrade e agli immobiliaristi; subalternità ai potentati finanziari e industriali a cui svendere i servizi pubblici locali a partire dall’acqua. Troviamo conferma che per tutelare gli interessi della popolazione ci sono in campo solo le proposte della nostra coalizione alternativa (Lista “un’Altra Provincia”, PRC, PdCI). Il resto è solo consociativismo di bassa lega”.
Provinciali 2009, la Lista Civica un’Altra Provincia presenta programma e candidati
Milano, 18 maggio 2009. Massimo Gatti, candidato Presidente per la coalizione di Sinistra (Lista “un’Altra Provincia”, PRC e PdCI), insieme ai consiglieri comunali Giuseppe Landonio, Patrizia Quartieri e Basilio Rizzo, ha presentato questa mattina, in una conferenza stampa a Palazzo Isimbardi, il programma e i candidati della lista civica “un’Altra Provincia” che si presenterà alle elezioni provinciali del 6 e 7 giugno in coalizione con Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani.
“Presentiamo questa lista – ha dichiarato la consigliera comunale Patrizia Quartieri – per dare un’ opportunità in più a quelle cittadine e ai quei cittadini che, delusi da una politica sempre più lontana dai loro bisogni, hanno deciso di non andare a votare. Un’occasione per riavvicinare la gente alla politica con l’obiettivo di dare un forte segnale a sinistra ma soprattutto al centrodestra. Le nostre candidate e i nostri candidati vengono dalla società civile e hanno una storia importante di impegno sul territorio: in difesa dei diritti, dell’acqua pubblica, del verde, della scuola pubblica, solo per fare degli esempi. Questo è il nostro valore aggiunto”.
“Il vissuto delle nostre candidate e dei nostri candidati – ha dichiarato il candidato presidente Massimo Gatti – da una speranza e rappresenta un punto di riferimento in un momento difficile nel quale la politica pare sempre più confusa. Uno spirito di condivisione di un’esperienza comune che vuole proseguire anche dopo il 7 giugno, a differenza di chi preferisce essere uomo solo al comando. La nostra lista rappresenta l’unica vera alternativa di sinistra. Tra le priorità del nostro programma: tutela dei diritti sociali e civili; rilancio degli investimenti sul trasporto pubblico, soprattutto su ferro; rilancio dell’etica nella politica e nell’esercizio delle funzioni pubbliche; difesa della proprietà pubblica dell’acqua; ferma opposizione alla costruzione di nuovi inceneritori, come invece propongono centrodestra e alleanza corta del PD, quando invece sarebbe sufficiente che il Comune di Milano rispettasse il piano provinciale e le leggi vigenti in materia; forte investimento per l’ammodernamento e la manutenzione delle infrastrutture, per evitare casi come il crollo del ponte che collega Milano a Piacenza; netta opposizione allo sperpero di denaro pubblico rappresentato da un anno di inattività del comitato di gestione dell’expo 2015 e dalla subordinazione di PD e del PDL agli interessi degli immobiliaristi che mirano unicamente a consumare territorio. Come si può vedere la Provincia, come tutti gli enti pubblici, serve ancora, purché orienti chiaramente la propria attività al bene comune e non agli interessi privati di pochi.
Chiusura centro islamico, Gatti: “Proposta irresponsabile, necessario un accordo”
Milano, 18 maggio 2009. In merito alla proposta di chiudere il centro islamico di viale Jenner fatta oggi da Penati e dalla Lega, il candidato Presidente alla Provincia di Milano per la coalizione di Sinistra (Lista Civica “un’Altra Provincia”, PRC, PdCI), Massimo Gatti, dichiara:
“Il problema vero è che a Milano mancano luoghi per garantire il pluralismo religioso garantito dalla Costituzione, compresi i luoghi di culto per ospitare i fedeli di religione islamica. La Lega e il Presidente uscente Penati strumentalizzano la questione chiedendo unicamente la chiusura del centro islamico di viale Jenner. Un atteggiamento irresponsabile che rischia di alimentare la contrapposizione tra cittadini e comunità islamica. Il buon senso vorrebbe che alcuni temi etici, in primis la religione, rimanessero fuori dall’agone del confronto politico, qualcuno ha invece deciso di utilizzarli irresponsabilmente per i propri fini elettorali. La rincorsa continua di Penati alla destra mi sembra perdente e miope: gli elettori non sono stupidi, tra l’originale e la copia, scelgono l’originale, cioè la Lega e il centrodestra. L’unica soluzione praticabile è quella di un accordo partecipato che coinvolga comunità islamica, cittadini e istituzioni per arrivare ad una proposta seria, definitiva e non propagandistica nel rispetto delle leggi vigenti e che soddisfi la cittadinanza milanese e la comunità islamica”.
EXPO e Parco sud, Gatti: “Solo noi rappresentiamo la vera alternativa”
Milano, 14 maggio 2009. In merito alle dichiarazioni rilasciate ieri dal presidente di Soge, Diana Bracco che ha insistito sulla necessità di conciliare la salvaguardia del verde con le infrastrutture da realizzare per l’Expo 2015, il candidato Presidente alla Provincia di Milano per la coalizione di Sinistra (PRC – PdCI e Lista Civica Un’altra provincia), Massimo Gatti, dichiara:
“La nostra coalizione rappresenta l’unica vera alternativa per salvare il Parco Agricolo Sud Milano, rilanciare l’agricoltura e prendere sul serio il tema ‘nutrire il pianeta’ proposto dall’Expo. Bisogna puntare in modo assolutamente prioritario e concreto sul potenziamento del trasporto su ferro anziché promuovere ostinatamente il trasporto su gomma con nuove autostrade che svuotano le casse dello Stato e degli enti locali a favore dei privati e fanno a pezzi i parchi. Lo stesso progetto del Cerba, nei fatti, non fa altro che regalare i terreni agricoli del Parco Agricolo Sud Milano ai cementificatori della “Milano da bere” già tristemente noti. Anche l’Expo, così come concepito dalla Moratti e dal centrodestra, è solo un occasione per costruire immobili e centri commerciali anziché recuperare aree dimesse e cascine abbandonate. Il tutto in linea con la svendita del suolo decisa dal governo regionale di Formigoni e con il cosiddetto ‘Piano casa’ del governo Berlusconi che non si accontenta neanche della nefasta e già vista politica dei condoni. Noi invece ci candidiamo a governare per costruire una reale alternativa al centrodestra non restando subalterni alle sue politiche come invece fa l’alleanza corta di Penati”.
Fiumicino batte Malpensa, Gatti: “smacco per la Lega e le politiche del centrodestra”
Milano, 14 maggio 2009. In merito alle dichiarazioni ufficiali rilasciate ieri dai vertici di Alitalia che hanno annunciato che sarà Fiumicino lo snodo principale del vettore a scapito dell’aeroporto di Malpensa, il candidato Presidente alla Provincia di Milano per la coalizione di Sinistra (PRC – PdCI e Lista Civica Un’altra provincia), Massimo Gatti, dichiara:
“Quello che è successo rappresenta il grande fallimento della politica del centro destra. L’ investimento di 4,5 miliardi di euro per creare Malpensa ha sostanzialmente portato ad un’enorme occupazione di suolo e a pesanti ricadute per migliaia di persone che oggi non hanno più la certezza del loro posto di lavoro. Un vero e proprio spreco di denaro pubblico. La decisone presa da Alitalia rappresenta uno smacco per la Lega, nata proprio a Varese, che ha accettato uno scambio indecente: per incassare da Berlusconi il federalismo (che sarà applicato tra 8 anni) e il pacchetto sicurezza che introduce politiche miopi e gravemente discriminatorie sull’immigrazione, ha dovuto ingoiare un bel boccone amaro accettando il declassamento di Malpensa e la vittoria di quella “Roma ladrona” declamata sui loro manifesti elettorali. La Lega dovrebbe rispondere poi alle organizzazioni sindacali dei lavoratori che hanno giustamente evidenziato che in un anno il Governo ha siglato 14 accordi bilaterali tra Stati per limitare l’immigrazione senza trovare il tempo per agire concretamente e promuovere l’ingresso di nuove compagnie e di nuovo lavoro a Malpensa causandone, di fatto, la crisi definitiva”.
Presidio contro ddl sicurezza, Gatti: “Auspico che Napolitano blocchi il decreto”
Milano, 13 maggio 2009. Il candidato Presidente alla Provincia di Milano per la coalizione di Sinistra (PRC – PdCI e Lista Civica), Massimo Gatti che alle ore 18.00 interverrà al presidio presso la Prefettura di Milano organizzato da partiti e associazioni milanesi contro il Disegno di Legge sulla sicurezza in discussione alla Camera, dichiara:
“E’ inaccettabile Lega e centrodestra continuino a strumentalizzare le paure dei cittadini verso la microcriminalità per guadagnare consensi, senza affrontare concretamente i problemi veri del Paese, primo fra tutti la via d’uscita dalla crisi. Questa volta lo fanno costringendo il Parlamento ad un voto di fiducia su un decreto che prevede: la legalizzazione delle ronde, l’introduzione del reato di immigrazione clandestina, l’estensione da due a sei mesi della detenzione dei clandestini nei Centri di identificazione ed espulsione, aumento fino a 200 euro della tassa per ottenere il permesso di soggiorno. Di fatto Berlusconi e Lega mirano ad istituzionalizzare il razzismo scagliandosi contro gli ultimi, i più deboli e chi è privo di diritti contrapponendosi anche ai sindacati di polizia, preoccupati del depotenziamento e del taglio di fondi alle forze di polizia.
Ci si dimentica delle migliaia di cittadini stranieri che qui hanno creato imprese, che aiutano i nostri anziani, che danno un contributo fondamentale per sostenere l’edilizia e l’agricoltura italiana. Auspico che il Capo dello Stato, per il suo ruolo di garanzia della Costituzione, blocchi questo decreto che rappresenterebbe una deriva pericolosa per la democrazia e la convivenza civile dell’intero Paese”.
Nuovo termovalorizzatore a Milano, Gatti: “Stato e Regione rispettino le comunità e le istituzioni locali”
Milano, 11 maggio 2009. In merito alla proposte fatte tra ieri e oggi di costruire un nuovo termovalorizzatore a Milano, il candidato Presidente alla Provincia di Milano per la coalizione di Sinistra (PRC, PdCI e Lista “un’Altra Provincia”), Massimo Gatti, dichiara:
“La proposta di costruire un nuovo inceneritore sul territorio della Provincia di Milano è fuorviante perché i dati ci mostrano che con una reale politica alternativa di gestione dei rifiuti, che preveda aumento della raccolta differenziata e del riciclo, gli attuali impianti di smaltimento risultano sufficienti per rispondere al fabbisogno della nostra Provincia. La Provincia di Milano dopo aver approvato nel marzo scorso, quasi all’unanimità, un ordine del giorno da me presentato contro l’inceneritore mostro di Mediglia, deve garantire che Regione Lombardia si muova nella stessa direzione. Occorre evitare che la Regione stessa prenda in giro la popolazione e le amministrazioni comunali come purtroppo avvenuto nel caso di Inzago dove si è proceduto, nonostante le parole, alla costruzione del terzo lotto di una delle discariche più grandi della Lombardia. Il Premier e il presidente di Regione Lombardia rispettino le decisioni assunte dalle comunità e dalle istituzioni locali con senso di responsabilità. Il presidente della Provincia uscente ci risparmi il vanto di aver eseguito gli ordini della Regione in 24 ore.”
Metrò, vagoni per milanesi, Gatti: “Proposta ignobile e di stampo razzista”
Milano, 8 maggio 2009. In merito alla proposta fatta ieri dal parlamentare e segretario milanese della Lega Nord, Matteo Salvini, di riservare posti a sedere sui mezzi pubblici ai residenti milanesi, il candidato Presidente alla Provincia di Milano per la coalizione di Sinistra (PRC, PdCI e Lista “un’Altra Provincia”), Massimo Gatti, dichiara:
“Quella fatta da Salvini è una proposta ignobile per l’Italia e per la storia di Milano. Una proposta di stampo razzista. I politici del centrodestra e della Lega dovrebbero smetterla di governare con la paura e strumentalizzando le ansie dei cittadini. Sarebbe utile, piuttosto, che Salvini e chi con lui governa Milano da 17 anni, spiegasse ai milanesi cosa hanno fatto Lega e Pdl per risolvere concretamente il problema della sicurezza. È di ieri la notizia che la Guardia di Finanza, ha scoperto 3 miliardi di euro non dichiarati da parte di ben 5.246 imprese edili italianissime, risultate evasori totali e ha evidenziato circa 10.000 posizioni lavorative irregolari con il maggior numero di infrazioni riscontrate in Lombardia. In questo senso dico: sicurezza e repressione sì, ma prima di tutto contro la criminalità e gli interessi forti, investendo le risorse per i controlli nei cantieri dove si realizza il danno per i lavoratori stranieri e italiani, sfruttati e pagati in nero.
Prima di sparare le sue bordate elettorali, Salvini dovrebbe studiare e conoscere realmente come stanno le cose: in provincia di Milano risiedono circa 400 mila cittadini stranieri, molti hanno creato imprese, altri aiutano i nostri anziani come badanti, altri ancora danno un contributo fondamentale per sostenere l’agricoltura e l’edilizia nel nostro territorio. Si tratta di far rispettare la legge a tutti, italiani e non. Il razzismo, la xenofobia, che porta a scaricare tutte le colpe su una piccola minoranza, l’abbiamo già visto in altre epoche, ha portato sempre e solo a tragedie”.
Domani, sabato 9 maggio 2009, alle ore 10.30, il candidato Presidente alla Provincia di Milano, Massimo Gatti, parteciperà alla iniziativa per il 157° anniversario della Fondazione della Polizia di Stato che si terrà al Conservatorio di musica Giuseppe Verdi in via Conservatorio 12 a Milano.
Servizi ferroviari regionali in ritardo, Gatti: “Non si scherza coi pendolari!”
Milano, 6 maggio 2009. In merito ai ritardi nell’entrata in funzione del Servizio ferroviario regionale, il candidato Presidente alla Provincia di Milano per la coalizione di Sinistra (PRC, PdCI e Lista Un’altra provincia), Massimo Gatti, dichiara:
“Sulle linee del ferro le competenze sono soprattutto dello Stato, di Regione Lombardia e del Comune di Milano. Bisogna denunciare, come abbiamo fatto in questi ultimi anni e non solo in questi ultimi minuti, che neanche l’accordo del 5 novembre 1997 sulla mobilità nel sud-est milanese ed dell’alto lodigiano è mai stato. rispettato. Gli accordi per le autostrade sono stati sottoscritti da tutti gli enti preposti, ma gli stessi enti non hanno poi stanziato un euro per il trasporto pubblico su ferro, ne per le linee metropolitane verso Paullo e Vimercate.
Il centro destra non ha fatto nulla e non fa nulla per venire incontro alle legittime rivendicazioni dei pendolari, anzi, anche là dove ci sono già i binari, passa la “freccia rossa”, ma le condizioni di chi si muove ogni giorno nel nostro territorio per lavorare o studiare sono nettamente peggiorate.
La Provincia di Milano deve disdettare tutti gli accordi non adempiuti (se non per quello che riguarda la costruzione di nuove autostrade) da Stato, Regione e da tutti gli enti competenti, fino a quando non verranno stanziate, in via prioritaria, tutte le risorse necessarie per definire la partenza immediata dei cantieri sul ferro per contrastare traffico, inquinamento e occupazione disordinata del suolo. Risultano assolutamente velleitarie ed inefficaci le proposte dell’alleanza corta del PD che, in modo stupefacente, pensa di realizzare il trasporto pubblico nell’anno del mai, subordinando le risorse per il trasporto pubblico agli introiti che si ricaveranno con i pedaggi delle future autostrade (che in realtà verranno utilizzati unicamente per la manutenzione delle autostrade stesse). Si continua a scherzare con i diritti dei pendolari e nel frattempo le condizioni di vita dei cittadini del nostro territorio continuano a peggiorare. Tutto ciò non è più accettabile”.
Gatti a Matteucci: “Noi ci candidiamo a governare, ma non a tutti i costi”
Milano, 6 maggio 2009. In merito alle dichiarazioni rilasciate oggi ad Affaritaliani dall’Assessore provinciale Matteucci, il candidato Presidente alla Provincia di Milano per la coalizione di Sinistra (PRC, PdCI e Lista Civica “un’Altra Provincia”), Massimo Gatti, dichiara:
“Noi ci candidiamo a governare la Provincia di Milano anche se non siamo ottenebrati da cretinismo governativo o amministrativo. Per noi le Assemblee elettive e le Giunte sono uno strumento per fare il bene comune e non un fine della nostra azione politica. Proprio per questo, continuiamo a proporre soluzioni reali e quindi alternative al centro destra, per risolvere il problema dei pendolari e del trasporto pubblico e non per svendere il territorio alle società autostradali e ai centri commerciali; per tutelare il parco agricolo sud Milano e non per distruggere l’agricoltura con la cementificazione selvaggia; per garantire l’autosufficienza del piano rifiuti provinciale senza farci commissariare da Formigoni (come avvenuto per la Provincia di Milano nel novembre 2008) e senza attentare alla salute pubblica con nuovi inceneritori; per salvaguardare i beni comuni e non privatizzare l’acqua. Ricordo che questi valori e questi principi amministrativi li ho sostenuti con coerenza nella mia lunga esperienza di governo come, ad esempio, da Sindaco di Paullo per 19 anni. Sarebbe utile che Matteucci facesse una riflessione serena, ma critica su cosa ha fatto la Giunta provinciale uscente sui temi sopra richiamati.”
Sicurezza, cassaintegrati negli uffici di polizia, Gatti: “Ad ognuno il suo mestiere”
Milano, 5 maggio 2009. In merito alla convenzione tra Provincia, Questura di Milano e il Ministero degli Interni che prevede l’impiego di 100 lavoratori in cassa integrazione da impiegare negli uffici di polizia presentata nel pomeriggio dal Presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, il candidato Presidente alla Provincia di Milano per la coalizione di Sinistra (PRC – PdCI e Lista Civica), Massimo Gatti dichiara:
“Ritengo che la proposta di impiegare 100 lavoratori in cassa integrazione negli uffici della Questura rischia di aggiungere confusione ad una situazione già complessa come quella della gestione della sicurezza sul territorio milanese che richiede professionalità e competenze. Ad ognuno il suo mestiere: chi non si è mai occupato di sicurezza non può improvvisarsi operatore di una centrale di polizia. Meglio sarebbe impiegare le poche risorse che la Provincia di Milano ha a disposizione per potenziare e valorizzare ulteriormente il positivo lavoro che la Polizia Provinciale sta già svolgendo per contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nel sistema economico e negli appalti del nostro territorio. Le istituzioni tutte e il Governo in primis, dovrebbero piuttosto dare una risposta concreta ai lavoratori delle forze dell’ordine che proprio questa mattina hanno manifestato davanti al Parlamento e alle Questure contro il ddl sicurezza rivendicando di poter svolgere degnamente il proprio lavoro. Come oggi hanno ricordato i sindacati di polizia, il Governo nel 2009 ha tagliato 560 milioni di euro al Dipartimento di pubblica sicurezza, manca la benzina per le auto e gli straordinari non vengono pagati da mesi. La questione della sicurezza viene sempre agitata dalla destra e, purtroppo, anche da esponenti del centrosinistra, in campagna elettorale, ma nei fatti non si danno mai risposte alle esigenze più elementari, anzi si decide di tagliare i fondi.
Proposte come quella delle ronde, o di dare in appalto la sicurezza a privati o di affidarla a lavoratori in cassa integrazione sono pura demagogia e concretamente non fanno altro che sottrarre fondi alle forze dell’ordine (sono già 100 i milioni dati dal Governo agli enti locali per finanziare associazioni di volontariato per la sicurezza) rischiando di disarticolare il sistema nazionale delle Forze di Polizia, causando problemi di gestione alle forze dell’ordine come già accaduto nel caso delle ronde.”
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